Domande frequenti

06. Quando si apre partita iva quale regime contabile conviene scegliere?
Ultimo aggiornamento 5 anni fa

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Gli psicologi nell’aprire partita iva possono optare per diversi regimi contabili qui di seguito elencati:

REGIME ORDINARIO - E’ il regime naturale delle imprese. I professionisti possono adottarlo con una apposita opzione. Presuppone la tenuta dei seguenti libri obbligatori: libro giornale, registri iva.

REGIME SEMPLIFICATO- Può essere adottato da imprese che abbiano conseguito nell’anno precedente a quello in corso ricavi inferiori ad euro 400.000,00 (per attività di prestazione di servizi) o 700.000,00 (altre attività). E’ il regime naturale per gli artisti e professionisti. Prevede l’obbligo di tenuta dei registri iva, registro incassi e pagamento o in alternativa l’annotazione degli stessi sui registri iva, libro unico del lavoro.
REGIME FISCALE DI VANTAGGIO PER L’IMPRENDITORIA GIOVANILE E LAVORATORI IN MOBILITA’ (art 1 c.96-117 L.244/2007, art 27 c.1 e 2 D.L. n.98/2011). Il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità sostituisce il “Regime dei contribuenti minimi” introdotto con la Manovra Finanziaria per il 2008. Possono accedere al nuovo regime gli Psicologi che siano in possesso dei seguenti requisiti:
1. il contribuente non abbia esercitato, nei tre anni precedenti l'inizio dell'attività, attività artistica, professionale ovvero d'impresa, anche in forma associata o familiare;
2. l'attività da esercitare non costituisca, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui l'attività precedentemente svolta consista nel periodo di pratica obbligatoria ai fini dell'esercizio di arti o professioni (tale condizione non opera se il contribuente dimostra di aver perso il lavoro o di essere in mobilità);
3. qualora venga proseguita un'attività d'impresa svolta in precedenza da altro soggetto, l'ammontare dei relativi ricavi, realizzati nel periodo d'imposta precedente quello di riconoscimento del predetto beneficio, non sia superiore a 30.000 euro;
4. abbiano conseguito nell’anno solare precedente (o presumono di conseguire nell’anno di inizio della propria attività) compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a 30.000 euro;
5. non abbiano sostenuto spese per lavoratori dipendenti o collaboratori a progetto.
E' altresi' richiesto che nel triennio precedente non abbiano acquistato, anche in leasing, beni ammortizzabili di importo superiore a 15.000 euro (comma 96). Gli Psicologi che esercitino individualmente la professione e contemporaneamente detengano quote di partecipazione in societa' di persone o associazioni costituite per l'esercizio della professione, non possono accedere al nuovo regime (comma 99). Coloro che aderiscono al suddetto regime sono esonerati dall'obbligo di liquidazione e versamento dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) e dunque non devono addebitarla in fattura ne' possono detrarre l'IVA sugli acquisti. Non sono obbligati alla tenuta dei registri obbligatori IVA ai sensi del DPR 633/72, alla dichiarazione e comunicazione annuale IVA e all' invio dell'allegato clienti e fornitori. Permane l'obbligo di numerazione e conservazione delle fatture di acquisto e sulle fatture emesse dovra' annotarsi che trattasi di "operazione effettuata ai sensi dell'articolo 1, comma 100 L.244/2007 e art 27 commi 1 e 2 D.L. 98/2011". Se l’importo della fattura è superiore ad euro 77,47, deve essere assoggettata ad imposta di bollo. Inoltre non vi è l'obbligo di tenuta delle scritture contabili ai fini delle imposte sui redditi, non trovano applicazione gli studi di settore ne' i parametri, non è dovuta l'Imposta sui Redditi per le Attivita' Produttive (IRAP) (comma 104). Sul reddito imponibile si applica una imposta sostitutiva dell'Imposta sui Redditi per le Persone Fisiche (IRPEF) e delle addizionali IRPEF pari al 5 % del reddito conseguito (comma 105). I compensi percepiti non sono soggetti a ritenuta d’acconto. a tal fine lo Psicologo rilascia al committente dichiarazione che si tratta di compensi soggetti ad imposta sostitutiva. Il regime agevolato si applica per il periodo di imposta di inizio attività e per i quattro successivi. Se al termine del quinquennio il professionista non ha compiuto 35 anni, può continuare ad applicare il regime fino al periodo d’imposta di compimento del trentacinquesimo anno di età. Il regime cessa, prima del quinquennio, di avere applicazione qualora venga meno uno dei requisiti sopra illustrati e dall'anno stesso in cui i compensi percepiti superano il limite di 30.000 euro di oltre il 50% (comma 111). In caso di passaggio dal regime agevolato al regime ordinario la legge vincola il professionista al regime ordinario per il triennio successivo (comma 110). Si consiglia in ogni caso di contattare il proprio consulente di fiducia per ottenere maggiori delucidazioni e per valutare l'opportunita' di aderire al nuovo regime.

REGIME SEMPLIFICATO PER LE NUOVE INIZIATIVE (art.13 L.388/2000)
Si tratta di un regime opzionale che le nuove imprese di piccole dimensioni possono adottare per il primo anno di attività e per i due successivi. Per accedere al regime i contribuenti devono soddisfare le seguenti condizioni:
1. Non devono avere esercitato negli ultimi 3 anni attività di impresa o artistica o professionale, anche in forma associata;
2. L’attività da esercitare non deve costituire una prosecuzione dell’attività svolta come lavoro dipendente, autonomo,occasionale.
Per potere permanere nel regime il contribuente non deve conseguire per ciascun anno di imposta un ammontare di ricavi superiore ad euro 30.987,41.
Gli Psicologi che adottano tale regime sono esonerati dalla registrazione e tenuta delle scritture contabili ai fini IRPEF,IVA,IRAP; dalle liquidazioni e versamenti periodici dell’imposta sul valore aggiunto. Sui compensi percepiti dai sostituti d’imposta (società, enti, professionisti) non devono applicare la ritenuta d’acconto ma comunicare al committente che si tratta di operazione soggetta ad imposta sostitutiva.
Ai fini delle imposte sui redditi devono versare una imposta sostitutiva dell'Impostasui Redditi per le Persone Fisiche (IRPEF) e delle addizionali IRPEF pari al 10 % del reddito conseguito. Sono altresì tenuti al versamento dell’IVA annuale a debito, dell’acconto ed del saldo IRAP, e sono soggetti agli studi di settore. Per avvalersi del regime il contribuente deve comunicarlo nella dichiarazione di inizio attività mediante il modello AA9.

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