Domande frequenti

03. Uno psicologo può porre in essere una Onlus?
Ultimo aggiornamento 4 anni fa

Possono assumere la qualifica di ONLUS le associazioni, i comitati, le fondazioni, le cooperative, a condizione che si adeguino a determinati requisiti statutari; soltanto alcuni enti espressamente previsti dalla legge sono considerate ONLUS di diritto indipendentemente dai requisiti predetti (es. cooperative sociali di cui alla L.381/91). L’attività viene svolta in determinati settori ( assistenza sociale, sanitaria, formazione) ed il fine esclusivo è di solidarietà sociale, definita come attività volta ad arrecare benefici a persone svantaggiate dal punto di vista fisico, psichico, economico. Requisiti statutari: assenza scopo di lucro, divieto di distribuire utili, divieto di svolgere attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle direttamente connesse, obbligo di redigere il bilancio o rendiconto annuale, denominazione con acronimo ONLUS, rapporto paritetico nel rapporto associativo. E’ fatto divieto per le ONLUS di corrispondere ai componenti degli organi amministrativi e di controllo compensi superiori a quelli massimi stabiliti dalle leggi in materia, corrispondere ai dipendenti salari e/o stipendi che superino del 20% quelli previsti dai contratti collettivi per le stesse qualifiche. Per conseguire la qualifica di ONLUS e godere dei benefici fiscali, occorre iscriversi all’Anagrafe Unica , istituita presso il Ministero delle Finanze. L’iscrizione si effettua inviando alla Direzione regionale nel cui ambito territoriale si trova il proprio domicilio fiscale un’apposita comunicazione ed una dichiarazione sostitutiva (o copia dello statuto o dell’atto costitutivo) del rappresentante legale entro 30 giorni dalla data di costituzione. L’ente si intende iscritto se entro 40 giorni dal ricevimento della comunicazione, la direzione regionale fornisce risposta positiva o non fornisce alcuna risposta. In relazione all’attività complessivamente svolta occorre redigere scritture contabili che evidenzino cronologicamente e sistematicamente le operazioni poste in essere in ciascun periodo di gestione. A tale fine è sufficiente tenere il libro giornale e il libro inventari. Per le sole attività direttamente connesse, essendo considerate di natura commerciale, devono essere tenute le scritture obbligatorie per le imprese commerciali, in base ai regimi contabili adottati (ordinario, semplificato). Le ONLUS godono di agevolazioni fiscali: sono escluse dalle imposte dirette le attività istituzionali svolte nel perseguimento di finalità di solidarietà, sono altresì esclusi i proventi derivanti dall’esercizio delle attività direttamente connesse, sui contributi corrisposti dagli enti pubblici non si applica la ritenuta del 4%, sugli atti delle ONLUS non è dovuta l’imposta di bollo. Il reddito è determinato secondo i criteri previsti per gli enti non commerciali. Relativamente alle attività istituzionali e connesse non vi è obbligo di dichiarazione. Ai fini iva: sono imponibili tutte le attività svolte a prescindere che si tratti di attività istituzionali o connesse, alcune attività sono considerate esenti (es. trasporto in ambulanza,prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione rese alla persona), non devono emettere lo scontrino fiscale o la ricevuta per le attività istituzionali.

Sono tenute agli adempimenti ordinari iva di documentazione, registrazione, liquidazione.

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