Domande frequenti

01. Sono una psicologa e vorrei qualche informazione per quanto riguarda il pagamento della tassa Irap.
Ultimo aggiornamento 4 anni fa

Circa l'assoggettabilità dei redditi professionali prodotti dagli psicologi all'Imposta Regionale per le Attività Produttive (IRAP) come è noto la Sentenza n.156 del 10 maggio 2001 della Corte Costituzionale ha riconosciuto che l'IRAP si applica legittimamente sia alle attività professionali, sia alle attività di impresa e che ove l'attività professionale non sia autonomamente organizzata, il valore aggiunto prodotto dai lavoratori autonomi non è soggetto ad IRAP.
Il dettato della sentenza costituzionale rinvia poi all'accertamento di fatto, da parte delle commissioni tributarie, della presenza o meno di una autonoma organizzazione, da sempre individuata dalla dottrina come complesso di fattori di capitale e lavoro funzionalmente organizzato ed atto a produrre reddito in via autonoma, indipendentemente dall'apporto personale del professionista.

Il 16/02/2007, cosiddetto Irap-day, la Corte di Cassazione ha depositato numerose sentenze sul tema dell'IRAP dovuta dai professionisti ritenendo in sostanza che, laddove in concreto i mezzi personali e materiali di cui si sia avvalso il contribuente costituiscano un mero ausilio della sua attività personale, l'imposta non è dovuta. Occorre tuttavia precisare che ad oggi l'IRAP, in base alla vigente normativa, è ancora un tributo dovuto (D. Lgs. 446/97) e pertanto il professionista che arbitrariamente decida di non pagare sarà con estrema probabilità soggetto ad affrontare un contenzioso tributario con l'Agenzia delle Entrate per omesso versamento dell'imposta. E’ opportuno quindi valutare la propria posizione fiscale, in collaborazione con il proprio commercialista che potrà valutare meglio le circostanze specifiche con cui svolge la professione. Infatti è necessaria una ponderazione ad personam delle concrete probabilità di successo in sede di contenzioso basata sull'analisi dei documenti probatori a disposizione. Qualora si ritenga di non essere soggetti al tributo si può considerare l'opportunità di pagare e proporre istanza di rimborso, oppure di non pagare ed attendere l'attivazione degli Uffici. La prima opzione pone al riparo dall'addebito di Sanzioni ed interessi da parte dell'Amministrazione Finanziaria, la seconda la potrebbe porre in sede di contenzioso in una posizione leggermente migliore.

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