Domande frequenti

02. Cosa si intende per studi di settore?
Ultimo aggiornamento 4 anni fa

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Gli studi di settore sono una metodologia di accertamento utilizzata dall’Amministrazione Finanziaria prima della riforma tributaria e ripresa operativamente dal 1998. Gli studi si riferiscono a quasi tutte le attività economiche esistenti e dall'anno 2000 (dichiarazione dei redditi 2001 - anno d'imposta 2000) anche la categoria degli psicologi. Gli Studi analizzano settore per settore la redditività media di ogni settore e vengono utilizzati per individuare posizioni anomale da sottoporre ad accertamento. Il Fisco quindi li usa come strumenti di accertamento per monitorare l'attività delle varie categorie di contribuenti. Materialmente gli psicologi che hanno aperto partita Iva e non ricadono in regimi contabili speciali (per es. contribuenti minimi) dal secondo anno di attività sono tenuti ad inviare all’Agenzia delle Entrate un questionario contenente informazioni circa la modalità di esecuzione dell’attività professionale. Il questionario è composto da un insieme di domande di tipo statistico-economico riguardanti la propria attività cui bisogna rispondere con dati contabili ed extracontabili. Sulla base dei dati contenuti nel questionario, che include anche valori contabili uno specifico software fa emergere un risultato valido ai fini del reddito e del volume d'affari I.V.A. per l'anno in esame con il quale il contribuente è tenuto a confrontarsi.


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