Domande frequenti

03. Cosa bisogna fare nel caso in cui si riceva un avviso di accertamento per la determinazione presuntiva dei compensi, dall'Agenzia delle Entrate?
Ultimo aggiornamento 4 anni fa

L’Ordine non si assume alcuna responsabilità per quanto riguarda la veridicità, l’esattezza e l’esaustività dei contenuti di carattere tecnico riferibili ai documenti presenti sul sito. Sono altresì escluse, in capo all’Ordine, le responsabilità che si riferiscono a danni morali o materiali causati dall’utilizzo di informazioni contenute nel sito che risultino eventualmente errate e/o incomplete. Nel caso venissero riscontrati errori o omissioni all’interno del documento pubblicato, l’Ordine si impegna, ove tempestivamente segnalati, a rimetterne il vaglio al professionista, autore del documento pubblicato.Le clausole sopra indicate non sono finalizzate ad escludere in alcun modo gli obblighi di legge e, in conformità con le norme sul diritto d’autore, mirano a garantire l’identificazione dell’autore del documento.

L'Ufficio può procedere a rettificare il reddito imponibile o l'imposta liquidata usando diversi metodi di accertamento. Il controllo formale è effettuato sulle dichiarazioni presentate dai contribuenti, mentre il controllo sostanziale è basato sull'attività istruttoria effettuata dall'Ufficio. Tale tipo di controllo può sfociare in un avviso di accertamento diverso a seconda del tipo di rettifica operata e della natura del contribuente destinatario. Il controllo sostanziale ad esempio può riguardare il reddito complessivo del contribuente (e in questo caso avremo l'accertamento generale), ovvero riguardare solo alcuni redditi o operazioni (e in questo caso avremo l'accertamento parziale). L'accertamento generale inoltre può essere:
1. analitico o contabile, applicabile a tutti in contribuenti;
2. induttivo o extra-contabile, applicabile agli imprenditori, artisti e professionisti;
3. sintetico, applicabile solo alle persone fisiche;
4. d'ufficio, applicabile a tutti i contribuenti in caso di omessa o nulla dichiarazione.

1. Accertamento analitico o contabile - L'Ufficio procede alla rettifica se, ad esempio, gli elementi della dichiarazione differiscono da quelli del bilancio, se non sono state applicate correttamente le disposizioni fiscali oppure se si ravvisano controsensi tra quanto indicato in dichiarazione e quanto si desume dai dati indicati negli studi di settore etc...
3. accertamento sintetico - Tale forma di accertamento si basa sugli indici del redditometro. In questo caso se la differenza tra il reddito calcolato sulla base della disponibilità dei beni e servizi e quello effettivamente dichiarato al netto degli oneri, è pari almeno al 25% per un periodo di almeno due anni, l'Ufficio può procedere con l'accertamento sintetico del maggior reddito calcolato.
4. accertamento d'ufficio - Tale forma di accertamento si concretizza in caso di omessa dichiarazione o dichiarazione ritenuta nulla. Viene eseguito sulla base delle notizie e dei dati di cui l'Amministrazione è in possesso.

2. accertamento induttivo - L'accertamento induttivo si applica ai redditi di impresa e di lavoro autonomo. Con tale accertamento, utilizzando dati e notizie raccolte dall'Ufficio, si ricostruisce in modo extra-contabile il reddito ed il volume di affari. Nella fattispecie esistono due tipi di accertamento induttivo:
1. accertamento tradizionale, ammissibile solo quando si verificano determinate violazioni contabili;
2. accertamento basato sui parametri e sugli studi di settore.
I parametri sono stati elaborati per vari settori economici. La loro applicazione si basa su tre operazioni principali: individuazione dell'attività prevalente, individuazione del gruppo di appartenenza e calcolo dei ricavi o compensi e del volume di affari e conseguente confronto tra valori presunti e valori dichiarati. Accanto ai parametri sono stati elaborati gli studi di settore, i quali, tramite il software Gerico, forniscono informazioni sulla congruità dei ricavi/compensi dichiarati e sulla coerenza dei principali indicatori economici. Se dal confronto tra i valori presunti e i valori dichiarati risulta che i ricavi/compensi sono inferiori rispetto a quelli derivanti dall'applicazione del software, il contribuente potrà adeguarsi spontaneamente o, in mancanza, essere passibile di accertamento induttivo da parte dell'Amministrazione Finanziaria. L'accertamento in base ai parametri o sugli studi di settore può essere definito con l'accertamento con adesione, tramite il quale il contribuente può motivare e documentare le ragioni che hanno determinato tali scostamenti tra ricavi/compensi dichiarati e presunti. E' altresì doveroso ribadire che i parametri ancorché costituiscano uno strumento di accertamento analitico-induttivo non devono essere applicati in ogni caso dall'Amministrazione finanziaria in modo acritico, cioè senza operare un minimo di riscontro di tipo contabile e/o documentale e soprattutto esulando dalla situazione personale del contribuente e del contesto in cui opera. L'appartenenza ad una determinata categoria professionale e il riferimento agli indici di redditività accertati mediamente per quella categoria può avere solo un valore orientativo, ma non esime l'Ufficio da uno specifico riferimento alla peculiare situazione del contribuente. Ed è anche per questo motivo che gradualmente i parametri sono stati sostituiti dagli studi di settore,strumento ritenuto più attendibile e più completo.
Si riportano di seguito gli estremi di alcune sentenze emesse da diverse Commissioni Tributarie Provinciali che hanno accolto i ricorsi promossi dai contribuenti:
1. Comm.ne Tributaria Provinciale di Torino Sezione II - sentenza n. 32 del 31/05/2001;
2. Comm.ne Tributaria Provinciale di Torino - sentenza n. 26 del 25/06/2001;
3. Comm.ne Tributaria Provinciale di Torino Sezione XIX - sentenza n. 46 del 19/06/2001;
4. Comm.ne Tributaria Provinciale di Salerno Sezione X - sentenza n. 67 del 24/04/2001.

Attendi!

Per favore attendere... ci vorrà un secondo!