Domande frequenti

16. Che cos'è il modello EAS e chi è tenuto a redigerlo?
Ultimo aggiornamento 5 anni fa

Il Modello EAS ai sensi dell'articolo 30 del DL 185/08 convertito, con modificazioni, in L 2/09, è un modello di comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali relativo agli enti associativi.

L’obbligo rileva sia per gli enti associativi già costituiti alla data del 29 novembre 2009 sia per quelli costituiti dopo tale data.

Gli enti non commerciali di tipo associativo, che usufruiscono di una o più agevolazioni contenute nell'art. 148 del DPR 917/86 (TUIR - Testo Unico Imposte Redditi) e nell'art. 4, commi 4 e 6, del DPR 633/1972 (disciplina Iva), hanno l'obbligo di comunicare telematicamente, tramite il Modello EAS, all'Agenzia delle Entrate i dati e le notizie rilevanti ai fini fiscali, entro 60 giorni dalla loro costituzione.

Il provvedimento riguarda la quasi totalità delle associazioni con alcune eccezioni. Infatti, rientra nell'ambito di applicazione del Modello EAS qualsiasi associazione che:
  • richieda agli associati la quota associativa, e / o 
  • ponga in essere un rapporto di natura di scambio con i propri associati offrendo loro beni o servizi verso il pagamento di un corrispettivo.

Chi è esonerato dall'adempimento dell'invio del Modello EAS:
Sono esonerate da tale obbligo:
- le associazioni di volontariato regolarmente iscritte ai registri del volontariato di cui alla legge 266/91 che svolgono solo attività istituzionali oppure che, svolgendo attività commerciali e produttive, realizzano solo quelle marginali individuate dal Decreto Ministro delle Finanze del 25 maggio 1995;
  • le associazioni pro-loco che hanno optato per il regime previsto dalla legge 398/91.
  • le associazioni sportive dilettantistiche (ASD) in possesso dell'iscrizione al Registro del Coni che non svolgono attività commerciale, né de-commercializzata (vale a dire che incassano dai soci solo la quota associativa); 
  • le associazioni Onlus per opzione, cioè quelle che hanno ottenuto la qualifica di Onlus attraverso l'iter di cui al DM 266/03 e la presentazione dell'istanza alla Direzione Regionale delle Entrate; 
  • le associazioni non governative (ONG) riconosciute idonee ai sensi della L 49/87.

Sono esentate dall'adempimento per mancanza del requisito soggettivo le fondazioni e gli altri enti che non abbiano natura associativa, gli enti di diritto pubblico, i fondi pensione, gli enti associativi commerciali.

Qualora intervengano variazioni rispetto ai dati dichiarati:
L'ente dovrà presentare in via telematica entro il 31 marzo dell'anno successivo un nuovo modello EAS nel quale indicherà i dati variati l'anno precedente. Le Associazioni iscritte nel Registro Regionale o Provinciale delle Associazioni di Promozione Sociale possono compilare il modello "EAS Ridotto".

Cosa succede se non si invia la comunicazione
Gli enti associativi che non inviano il Modello EAS non possono godere delle agevolazioni fiscali relative alla detassazione di quote e contributi associativi. La conseguenza è che tutti gli incassi derivanti dallo svolgimento dell'attività istituzionale, quote associative incluse, diventano di natura commerciale e l'associazione stessa diviene fiscalmente inquadrata come "ente commerciale" con inevitabili conseguenze in pagamento di imposte e adempimenti contabili connessi.

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