Domande frequenti

04. Quali sono i requisiti catastali e strutturali necessari per adibire un locale a studio professionale privato.
Ultimo aggiornamento 4 anni fa

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Le destinazioni d’uso degli immobili sono deliberate dai Comuni che le riportano nel Piano regolatore generale. La categoria catastale A/10 è l'immobile funzionale per l'attività di studi, uffici.

Per le altre categorie al fine di adibire i locali a studio professionale occorre verificare la possibilità di ottenere il cambio di destinazione d’uso, secondo quanto previsto dal Piano regolatore o dal regolamento edilizio comunale. Inoltre occorre verificare la possibilità di ottenere il certificato di abitabilità, che viene rilasciato in base alla rispondenza del locale ai requisiti strutturali stabiliti dal Regolamento edilizio comunale.
Il locale dovrà “corrispondere alle particolari norme stabilite dal Regolamento edilizio per ciò che riguarda l'aerazione, l'illuminazione, la protezione dalla umidità e dalle intemperie, ed a quelle fissate dal presente Regolamento per tutto quanto riguardi le altre condizioni di salubrità”.

Inoltre la normativa prevede il divieto di adibire per lavoro continuativo locali totalmente sotterranei, a meno che per speciali condizioni di ambiente e per adatti impianti, e sempre che il genere del lavoro lo consenta, essi possono essere ritenuti idonei all'uso al quale s'intendano destinare.

Nel caso in cui è prevista la presenza di lavoratori dipendenti a prescindere dalla forma contrattuale e dalla retribuzione erogata, occorre altresì adempiere alle disposizioni previste dal D.lgs. 9 Aprile 2008, n. 81 - Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro. Pertanto il locale dovrà rispettare i requisiti di illuminazione, microclima, aerazione e presenza di servizi igienici.

Se ad esempio si intende adibire un locale categoria catastale C2 (magazzini, soffitte, cantine) a studio professionale, occorrerà verificare dapprima la possibilità di effettuare il cambio di destinazione d’uso, consultando il regolamento edilizio comunale o contattando l’ufficio tecnico del Comune. Ai fini della variazione catastale potrebbero essere necessarie opere di ristrutturazione idonee a rendere il locale funzionale all’ “uso ufficio” (categoria A10). Inoltre occorrerà rispettare i requisiti per l’abitabilità e la sicurezza sul luogo del lavoro.

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