Domande frequenti

02. Ho conseguito il titolo di psicologo in Italia. Posso svolgere la professione anche all’estero?
Ultimo aggiornamento un anno fa

L’iscrizione all’Ordine degli Psicologi regionale, e dunque all’Albo Unico Nazionale degli Psicologi, consente di svolgere la professione esclusivamente entro i confini italiani.

Lo svolgimento della professione all’estero potrebbe essere soggetto ad autorizzazioni, così come previsto nel nostro Paese. Per tale ragione è importante verificare tale evenienza nell’ordinamento giuridico dello Stato estero.

In linea generale, in ambito comunitario trova applicazione il principio del mutuo riconoscimento dei titoli professionali. Tale principio consente al professionista autorizzato all'esercizio di una data professione in uno Stato membro di esercitare la sua attività alle stesse condizioni previste dallo Stato di stabilimento nei riguardi dei cittadini che hanno conseguito il titolo professionale entro i suoi confini.

L'istanza di riconoscimento del titolo professionale deve essere presentata all'Autorità competente nel Paese di stabilimento, che valuta caso per caso sulla base del curriculum formativo e professionale dell'interessato ed eventualmente subordinando l'accoglimento dell'istanza a misure compensative (es. prova attitudinale o tirocinio di adattamento).

Nella seguente sezione del sito web della Commissione Europea sono riportate utili informazioni sulle Autorità competenti nei vari Stati membri, a cui indirizzare istanza di riconoscimento:
http://ec.europa.eu/growth/tools-databases/regprof/

È inoltre possibile ottenere il riconoscimento del titolo professionale in uno stato extra-comunitario ai sensi della normativa vigente nel Paese d’interesse. Al fine di ricevere informazioni specifiche sulle diverse procedure previste da ciascuno Stato, si consiglia rappresentanza diplomatica.

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